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Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura. Se mi comunichi le tue opinioni, potrò tenerne conto e capire meglio come aggiustare la mira.
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Marco Infussi

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Tramite il gruppo civico Cambiare partecipo ad un progetto di rinnovamento della classe politica di Ferentino. Con questo sito internet cerco di informare e creare una discussione trasparente circa le scelte operate dall'amministrazione comunale.   Lavoro in architettura e restauro, progettando e realizzando ambienti, strutture, arredi ed oggetti tramite la mia azienda, Fornaci Giorgi, che produce pavimenti, rivestimenti ed elementi architettonici in cotto fatto a mano.   Mi interesso di arti visive, interfacce uomo macchina, applicazioni internet. Ho il pollice verde ed amo mia moglie Domitilla e nostra figlia Charlotte.   In passato ho collaborato con Wikipedia, Ubuntu, Live Performers Meeting, Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti, Greenpeace, Festival Arrivano i Corti, Il Giardino delle Rose Blu, Il Gabbiano.

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7 Commenti

  1. Ambrogio Coppotelli

    Carissimo Marco,

    un mio primo modesto, forse scontato, suggerimento per la formulazione del tuo programma amministrativo è quello di dare rilievo prioritario ai tanti temi legati alla tutela della salute pubblica ed ambientale nonché ai possibili rimedi per prevenire danni irreversibili per la stessa.

    Superfluo e peraltro ripetitivo è rammentarti in quale grave situazione sanitaria versiamo noi di Ferentino ma diciamo pure tutta la provincia di Frosinone.

    Val la pena qui ricordare che il Sindaco di ogni Amministrazione locale, è il Garante assoluto del benessere psicofisico dei suoi cittadini, ai sensi dell’art. 50, comma 5°, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (c. d. T. U. E. L.).

    A mio sommesso parere occorrerebbe quindi attivare sin da adesso una ‘existing review’ in materia dei vari fattori inquinanti.

    Se la tua squadra annovera nelle sue fila qualcuno esperto in materia, si faccia parte solerte nell’iniziare un monitoraggio in tal senso.

    Per quanto attiene alla parte, diciamo così amministrativa, le mie modestissime competenze sono a disposizione.

    IL CITTADINO DI FERENTINO DEVE CONOSCERE CON ASSOLUTA CERTEZZA LA QUALITÀ DELL’AMBIENTE IN CUI VIVE!

    Stammi bene!

    Ambrogio

  2. buonasera ambrogio,
    buona parte del testo unico per gli enti locali viene disatteso!

    la qualità dell’ambiente è il primo dei 12 indicatori della campagna BES del governo (passare dal pil al benessere equo e sostenibile per valutare la qualità della vita) ed una parte del mio programma parla proprio di questo.

    allegherò l’indagine che tu richiedi così scenderemo subito sul tema proprio di Ferentino.
    prendo in massima considerazione il tuo consiglio e mi metto all’opera.

  3. Ambrogio Coppotelli

    Caro Marco,

    facciamo prima a dire a quale parte del T. U. E. L. viene data applicazione: indennità, rimborsi vari, studi di fattibilità, consulenze esterne pur quando non ce ne sarebbe necessità, in quanto su certe opere si potrebbero impegnare le risorse interne, ovviamente con compensi più equilibrati.

    Per il resto, la più completa omissione di responsabilità istituzionali configurabile spessissimo come voluta ‘inerzia’ amministrativa.

    Certe volpi! “”Che tu nu pàru!”

    Saluti,

    Ambrogio

  4. ecco un altro argomento che tocca nel vivo: un’analisi critica del tuel e della sua applicazione dalle nostre parti.
    subito nelle bozze!

  5. Ambrogio Coppotelli

    “NELL’ARCHIVIO PUBBLICO VENGONO RESI DISPONIBILI ESCLUSIVAMENTE GLI ATTI PER I QUALI LA LEGGE O I REGOLAMENTI INTERNI ALL’ENTE PREVEDONO LA DISPONIBILITÀ PERMANENTE AL PUBBLICO”.

    Questo è il messaggio che appare sul sito web del Comune di Ferentino dopo essere stato ‘rinnovato’ (!) nella sua veste grafica.

    Ora se il portale di un Ente pubblico, anche locale, si presenta accattivante sotto il profilo diciamo così ‘esteriore’ sì da renderlo più accattivante e di agevole consultazione, ciò rappresenta indubbiamente un valore aggiunto che lo ‘impreziosisce’.

    Ma fino a qui siamo nell’ambito della ‘dimensione’ formale. Veniamo adesso alle caratteristiche sostanziali! Quando, ad esempio, si accede alla sezione “ALBO PRETORIO” nella quale è data pubblicazione degli atti adottati a vario titolo dall’Ente, sia in sede di Consiglio che in quello di Giunta (Delibere, Ordinanze, ecc. ecc.) e dai vari Uffici Amministrativi, il giudizio su questo ‘fronte’ non può che essere ASSOLUTAMENTE NEGATIVO. Perché?

    Cerco di spiegarlo brevemente e in termini semplicissimi. Per far ciò è necessario prendere le mosse dalla L. 07.08.1990 e successive modificazioni e/o integrazioni (“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”).

    Questo ‘pilastro’ normativo fa espresso divieto di pubblicazione degli atti solo nelle ipotesi a tutti ben note: rispetto dei cosiddetti dati sensibili, della privacy, di provvedimenti coperti dal segreto di Stato, in sintesi di provvedimenti di una certa delicatezza che il Legislatore ha inteso giustamente tutelare. Per il resto? Nessun divieto.

    Peraltro è da tener presente che i Regolamenti attuativi della predetta Legge possono solo definire le modalità procedurali per poter accedere alla visione degli atti o di chiederne l’estrazione in copia, pena, in caso di disposizioni diverse e contrastanti con la Legge stessa, l’illegittimità degli stessi.

    Detto ciò, non il webmaster che ovviamente ‘costruisce’ il sito secondo le direttive impartitegli ma il Responsabile del Settore non s’è accorto che, quanto ad alcuni provvedimenti, siano essi delibere o determinazioni, i file allegati, in formato *.doc o *.pdf, che dovrebbero, quando ‘aperti’, mostrare il contenuto dei provvedimenti, soltanto in alcuni casi li rendono visualizzabili mentre in altri, tantissimi, appare la ‘geniale’ dicitura: “In visione presso l’Ufficio di Segreteria”?

    Se questi atti sono visionabili presso il summenzionato Ufficio, ciò sta a significare che sono ex lege accessibili. E allora perché non pubblicarne on line il testo nella sua interezza? Troppe pagine? E quand’anche così fosse, sarebbe competenza del webmaster ‘sistemarle’.

    Se Regolamenti come quello Urbanistico o di Polizia Mortuaria che constano di tantissime pagine si possono consultare on line è chiaro che il compito del’esperto informatico sarebbe ancora più agevole dovendo ‘sistemare’ la pubblicazione di deliberazioni e/o determinazioni che senza alcun dubbio quanto a spazio utilizzando sono più gestibili.

    Perché allora non rendere trasparenti on line anche questi provvedimenti? Questa non è polemica ma critica che, per chi lo ignorasse, significa giudizio che, se ritenuto giusto, una persona in perfetta buona fede, dovrebbe solo prenderne atto e agire di conseguenza. Fermo restando poi che anche altre critiche ancor più significative della mia sarebbero anch’esse da tenere in conto e da privilegiare. E ciò per rendere un servizio davvero utile a tutti i cittadini.

  6. Ambrogio Coppotelli

    Addenda alla nota precedente: “…dalla L. 07.08.1990, n. 241…”

  7. Ambrogio Coppotelli

    L’Amministrazione Civica sta volgendo al termine naturale del suo mandato e la cittadinanza sarà, pertanto, chiamata a recarsi nuovamente alle urne, parrebbe nel mese di maggio prossimo venturo, per eleggere chi dovrà governarla per i cinque anni venturi.

    È, quindi, tempo di bilanci, perché è ovvio che ognuno di noi dovrà necessariamente formarsi un giudizio, positivo o negativo, sull’operato di chi è stato finora al timone della ‘res pubblica’ per eventualmente accordargli di nuovo la fiducia o per negargliela.

    Ciò detto, poiché mai mi son venuti meno né impegno civile né passione politica, anzi, pur restando fuori da qualsiasi forma di attività di partito ma essendo la mia fede fortemente ancorata ad autentici principi di Socialismo Cristiano o, se si vuole, di Cristianesimo Sociale – non sembrino blasfeme le due espressioni alternative! – ho seguito con particolare interesse, unitamente a tantissimi concittadini di buona volontà, le vicende amministrative in tema di salute pubblica e ambientale che ancor oggi gridano vendetta per le ragioni che quanti leggeranno questa nota, la prima di una lunga serie, capiranno facilmente.

    I CITTADINI, INFATTI, DEVONO RICORDARE SE L’HANNO DIMENTICATO O SAPERE SE NON NE SONO MAI VENUTI A CONOSCENZA!

    Resoconto di una vergognosa seduta del Consiglio Comunale di Ferentino
    (pubblicata da Ambrogio Coppotelli il giorno Giovedì 21 maggio 2009 alle ore 12.07)

    Mercoledì 29 aprile 2009, con inizio alle ore 17:00, nell’Aula Consiliare del Comune di Ferentino si riunisce l’Assise Civica con vari punti all’O. d. G.; tra questi figura il delicatissimo tema del REGOLAMENTO IN MATERIA DI INSTALLAZIONE DI STAZIONI RADIO BASE SUL TERRITORIO COMUNALE, provvedimento già predisposto dalla Commissione “Igiene, Sanità e Ambiente”.

    Preliminarmente mi corre l’obbligo di informare l’opinione pubblica che i Consiglieri di minoranza, Alessandra Di Legge e Leonida Zaccari, a onor del vero i soli di tutto il Consesso Civico, proprio in considerazione dell’importanza di detto argomento, avevano proposto la convocazione di tale Adunanza in forma aperta, con facoltà, cioè, anche per il pubblico presente di intervenire nella discussione. Tale proposta, non si sa perché o forse lo si sa fin troppo bene, fu respinta.

    Sono presenti per le forze politiche di maggioranza i Consiglieri:
    1. BACCHI Luca (Partito Socialista); 2. BOCCANELLI Benedetto (Partito Democratico); 3. CIOCCHETTI Sandro (Indipendente – Gruppo misto); 4. CONCUTELLI Tiziano (Italia dei Valori); 5. DI PALMA Mario (Lista “Fiorletta Sindaco”); 6. IORIO Giuseppe (Lista “Fiorletta Sindaco”); 7. LANZI Giancarlo (Italia dei Valori); 8. MALANCONA Ennio (Lista “Ferentino nel Cuore”); 9. MARTINI Franco (Partito Democratico); 10. PENNACCHIA Mariano (Partito Democratico); 11. RIGGI Pio (Italia dei Valori); 12. VELLUCCI Stefano (Lista “Ferentino nel Cuore”); 13. VIRGILI Massimo (Partito Democratico);

    Sono presenti per le forze politiche di minoranza i Consiglieri:
    1. CAFOLLA Maurizio (F. I. – PdL); 2. CELLITTI Roberto (Lista “Insieme voltiamo pagina”); 3. DI LEGGE Alessandra (A. N. – PdL); 4. GARGANI Massimo (U. D. C.); 5. PATRIZI Giuseppe (F. I. – PdL) 6. SORTENI Nando (F. I. – PdL); 7. ZACCARI Leonida (Democrazia Cristiana – PdL).

    Sono presenti per l’Amministrazione:
    il Sindaco FIORLETTA Piergianni e gli Assessori BATTISTI Francesco Pio, BERRETTA Maurizio, COPPOTELLI Valerio, MARIANI Amedeo, MARROCCO Sergio e POMPEO Antonio.

    Presiede l’Assise il Consigliere IORIO Giuseppe.

    A fungere da Segretario verbalizzante è la dottoressa RUVO Gloria, Segretario Generale del Comune.

    Il Presidente, constatato che i Consiglieri presenti assicurano il numero legale necessario per formalizzare la seduta, la dichiara perciò valida e ne apre i lavori.
    […omissis…]

    Alle ore 19:00 circa, dopo aver esaurito la trattazione dei primi punti all’Odg, approda finalmente all’esame del Consiglio il Regolamento di cui sopra.

    In apertura di discussione il Sindaco cede la parola all’Assessore all’Ambiente MARROCCO perché relazioni sul lavoro svolto in sede di Commissione Consiliare “Sanità”. Questi, dopo aver sottolineato con forza che la ratio di fondo che ha ispirato il provvedimento in questione è la rigorosa e scrupolosa applicazione di misure volte a tutelare la salute dell’uomo e dell’ambiente, arriva poi ad enunciare i sottoindicati siti pubblici dove – bontà sua!! – si dovrebbero avere serie garanzie di perseguire gli obiettivi predetti (vale a dire nessun danno né per l’uomo né per l’ambiente!!!):

    ● Palazzo Comunale, nella centrale piazza Matteotti; ● Palazzo dei Consoli, in piazza Mazzini; ● Centro Polivalente (ex mattatoio), in viale A. Bartoli; ● Serbatoio idrico in località «Pareti»; ● Serbatoio idrico in località «Tor di Miele»; ● Torre luci all’incrocio Ristorante «Bassetto»; ● Chiese e campanili.

    Prende poi la parola il Consigliere ZACCARI che, in apertura del suo intervento, pone una domanda pregiudiziale al Sindaco; gli chiede cioè se l’antenna installata sul terrazzo della palazzina in viale G. Marconi, civico 74, è funzionante o non. Chiede in buona sostanza se l’impegno, reciprocamente assunto dalla Vodafone S. p. A. e dall’Amministrazione, di sospendere l’attivazione del dispositivo in questione è ancora in essere. Il Sindaco a questa puntuale domanda prima nicchia, poi risponde vagamente che l’Amministrazione si è prodigata per ottenere il rispetto dell’impegno, infine, incalzato dal Consigliere Zaccari che intende conoscere il reale stato delle cose, con voce flebile afferma che l’impianto è attivo dal mese di marzo scorso (sic!).

    A questo punto io che sono tra il pubblico chiedo cortesemente al Presidente del Consesso di accordarmi la parola, ben sapendo che ciò non costituisce un mio diritto. D’altronde, se si ha la coscienza a posto e non si teme il confronto delle idee, quale impedimento potrebbe e dovrebbe ostare all’ascolto delle opinioni di un cittadino? Nessuno, anzi la discussione andrebbe favorita con chiunque possa fattivamente collaborare per il miglioramento dell’azione amministrativa. Se poi chi è titolare di pubbliche responsabilità è affetto da delirio di onnipotenza, allora il discorso è diverso perché in tal caso ogni tentativo di dialogare è vano. E forse né Sigmund Schlomo Freud né Carl Gustav Jung dall’alto della loro indiscutibile e indiscussa scienza sarebbero in grado di trovare un trattamento terapeutico adeguato a tale sindrome!!

    Per tutta risposta mi è preclusa la possibilità di interloquire. A questo punto si scatena in me un profondo moto di indignazione, impetuoso nei modi ma indefettibile nella sostanza, e a gran voce grido in pubblico la verità che già da tempo fremeva ansiosamente nel mio intimo. Sono perciò diffidato dallo zelante Vigile Urbano, ivi allora in servizio, dal tenere questo comportamento, pena, diversamente, l’allontanamento dall’Aula per turbativa al regolare e ordinato svolgimento del Consiglio. La fredda Ragion di Stato cerca di imbavagliare il dissenso e la libera circolazione delle idee; e questo comportamento è tenuto da un’Amministrazione che si professa di CENTRO-SINISTRA!!!

    Sedato nell’animo, la discussione riprende e nell’ordine si susseguono i seguenti interventi.

    Il Consigliere di maggioranza MARTINI, che fin dalle prime contestazioni dello scorso anno fu, o almeno apparve, appassionato e tenace sostenitore della causa “anti-antenne selvagge” (quanti pomeriggi trascorsi assieme nella mia abitazione impegnati nell’analisi della contestata pratica amministrativa!!), nel suo attuale intervento enuncia un pensiero sostanzialmente opposto alle sue idee originarie, arrivando finanche a sostenere che l’Ente locale, in presenza delle pretese delle Società di Telecomunicazioni, è impotente ed altro non può fare che assecondarne le richieste. Ci piacerebbe tanto capire da dove trae origine questa convinzione. Ho letto e analizzato sia la Legge 22.02.2001 n. 36 («Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici») che il D. Lgs. 01.08.2003 n. 259 («Codice delle comunicazioni elettroniche»), che sono le fonti normative primarie disciplinanti la materia e, sinceramente, in nessun passo di esse ho rinvenuto disposizioni che concedono così ampi, diremmo illimitati, poteri alla Società privata.

    Prende poi la parola il Consigliere di maggioranza BACCHI che pone il problema in termini davvero singolari. Egli dice in sostanza: «Vogliamo fruire dei vantaggi che la moderna tecnologia ci offre? Se sì, allora è inevitabile correre rischi per la salute. Se no, allora tuteliamo la salute ma restiamo fuori dal mondo». Ma suvvia, consigliere Bacchi, è questo il modo di porre, affrontare e risolvere il problema? Chi è di mente duttile e sa esercitare il raziocinio sa trovare soluzioni meditate e mediate. Non nascondo comunque che, se i termini della questione non avessero altre alternative, per quanto mi riguarda non avrei nessuna difficoltà a tornare ai vecchi sistemi di comunicazione, segnali di fumo o tamtam che siano. Consigliere Bacchi, la mia è pura ironia ma i suoi che discorsi sono?

    Interviene successivamente il Consigliere di maggioranza VIRGILI, il quale nel suo discorso dai toni appassionati pone in risalto i serissimi problemi per la salute che possono manifestarsi nel medio-lungo periodo se la materia in questione non è affrontata e trattata con giudizio; e lo fa con argomentazioni pregnanti che gli derivano dall’esperienza professionale di dottore in Medicina Nucleare.

    A questo punto mi trovo a volgere per caso lo sguardo dietro di me quando vedo un signore con gli occhi rossi e gonfi di lacrime che, visibilmente triste, mi si avvicina e con voce spezzata dalla commozione, rivolto a me che nemmeno lo conosco, mi dice: «Questi signori che ne sanno cosa significa avere un figlio di trent’anni colpito da tumore al cervello!!». Lo ascolto con rispettoso senso di umanità ma, mentre va avanti nel suo straziante racconto, sento una nuova ondata di sdegno. Allora, per evitare di urlare ancora una volta tutta la mia rabbia, esco dall’Aula per rientrarvi soltanto dopo un po’ di tempo.

    Riprende la parola il Consigliere d’opposizione ZACCARI che, rivolto verso i banchi della maggioranza, lancia l’ennesimo invito a ridiscutere l’intera materia perché sul tema della salute non si assumano decisioni frettolosamente superficiali e dannose.

    All’intervento di ZACCARI fanno da corollario le considerazioni avanzate di lì a poco anche dal Consigliere di minoranza DI LEGGE che, dopo aver premesso che l’atto in parola presta il fianco a fondate censure di illegittimità per cui facilmente può incorrere nell’annullamento, esorta anche lei i presenti a rivisitare con equilibrio l’intera materia, prima in Commissione poi nuovamente in Consiglio per la ratifica finale.

    Interviene anche il Consigliere di minoranza SORTENI che, a dir il vero, si limita a ripetere monotonamente quanto già riferito dal Consigliere Martini, vale a dire che la Legge Gasparri (ma quale Legge Gasparri!!!) non offre alternative ai Comuni per cui i Gestori di telefonia mobile possono decidere a loro piacimento. Il D. Lgs. 01.08.2003 n. 259 («Codice delle comunicazioni elettroniche»), voluto a suo tempo dall’ex Ministro Gasparri, altro non è che un provvedimento, avente certamente valenza normativa, varato dal Governo su delega del nostro Parlamento. Esso detta semplicemente disposizioni atte a disciplinare l’iter autorizzatorio di tali pratiche senza assolutamente invadere il campo delle competenze e prerogative dell’Ente Locale; in capo a questi, infatti, rimane comunque la potestà di decidere in merito alla scelta dei siti, attenendosi a principi ispirati alla cautela e al buon senso in materia così delicata.

    Infine, non essendoci interventi da parte dei Consiglieri BOCANELLI, CAFOLLA, CELLITTI, CIOCCHETTI, CONCUTELLI, DI PALMA, GARGANI, IORIO, LANZI, MALANCONA, PATRIZI, PENNACCHIA, RIGGI e VELLUCCI, si passa alla votazione del provvedimento per appello nominale.

    I consiglieri di minoranza DI LEGGE e ZACCARI abbandonano l’Aula e si siedono tra il pubblico.

    Al termine della votazione l’esito è il seguente:
    ■ FAVOREVOLI: BACCHI, BOCANELLI, CAFOLLA, CIOCCHETTI, CONCUTELLI, DI PALMA, IORIO, LANZI, MALANCONA, MARTINI, PENNACCHIA, RIGGI e VELLUCCI;
    ■ ASTENUTI: CAFOLLA, PATRIZI, SORTENI e VIRGILI;
    ■ ASSENTI: CELLITTI, DI LEGGE, GARGANI e ZACCARI.

    Il Regolamento viene quindi approvato a maggioranza tra furbizie, tatticismi, malcelate strizzatine d’occhio e assenze, più o meno strategiche, in uno squallido scenario che non è la prima volta che si presenta agli occhi del pubblico; a dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, di come la Politica è intesa ed esercitata da certi Amministratori.

    P. S. Chi sinceramente seguito a non capire è il Consigliere VIRGILI. Caro Massimo, mi sia consentito il tono confidenziale; prima fai un’arringa coinvolgente in pro della salute e poi in sede di votazione ti astieni. Se sei convinto di quello che dici, e tu sai meglio di tutti noi quanto sia tristemente vero ciò che hai riferito, perché non hai allora coerentemente votato contro il provvedimento o almeno consigliato di rimeditarlo? Hai dato l’anima nell’esporre la tua tesi e poi, subito dopo, l’hai rinnegata astenendoti dal votarla. Certo nessuno e nulla può vietare l’incoerenza. D’altronde anche questa è libertà!!

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