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Farmacie comunali: facciamo chiarezza

Dite la verità, chi di voi abitanti di Ferentino in questi ultimi tempi non ha trovato sulla propria bacheca qualche link o articolo riguardante le “famigerate” farmacie comunali? Al 90% di voi probabilmente la cosa non ha fatto nè caldo nè freddo ma quel 10% interessato sta cercando di capirne un po’ di più. Bene, iniziamo con un riepilogo veloce dei fatti:

Qualche anno fa mentre la giunta Fiorletta era in carica si decide di creare una società in cui potesse entrare un socio privato per cercare di rimettere in piedi i conti disastrati del nostro Comune. Si opta quindi di “spartire” le farmacie con questo socio privato e più precisamente 51% al Comune e 49% al privato. Ecco già qui ci sarebbe da porsi qualche domanda visto che le farmacie erano in attivo costante quindi fare a metà una delle poche cose che genera profitto è curioso. MA ANDIAMO AVANTI!

Le Farmacie, che fino ad allora generavano utili annuali per oltre 200.000 euro improvvisamente cominciano a generare debiti, quasi 200.000 euro annui (quindi 200.000 di utili più 200.000 di debiti e praticamente ogni anno la farmacia brucia 400.000 euro)

Passano gli anni e il Comune decide che non è più sostenibile una spesa del genere, basta, bisogna vendere. A chi? Al socio privato che nel frattempo spinge per avere una prelazione sull’acquisto. Ecco, io ora non sono un economista ma la domanda che mi sono posto è: se so di avere una fregatura tra le mani che mi fa spendere un sacco di soldi perchè piuttosto che mollare la fregatura al mio socio pubblico mi danno l’anima per acquisire interamente quella fregatura? Mmm…

La seconda domanda che mi pongo è: il Comune di Ferentino detenendo la maggioranza delle azioni ha capito da dove è generato il debito? Perchè, stesso esempio fatto prima, se io ho una cosa a metà con un altro e anzi possiedo la maggioranza di quella cosa nel momento in cui ci sto rimettendo giro e rigiro i conti finchè non trovo il problema. O no ????

Dicevamo che si sta discutendo se il socio privato abbia o meno la prelazione sull’acquisto, ma facciamo un passo indietro:

Perchè vendere ? Soprattutto….PERCHE’ VENDERE ORA ?!? Qualunque persona dotata di senno sa che nel momento in cui un’azione è in perdita non bisogna vendere, bisogna anzi comprare! Valendo meno quelle azioni se ne possono comprare di più e aspettare tempi migliori per cederle a un prezzo sicuramente più alto.

Invece niente, pare che ormai il Comune abbia deciso: si vende e basta e chi se ne frega se ci rimettiamo.

Tanto i soldi sono i nostri mica i loro :)

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32 anni, attivista. Ritengo che se si vogliano realmente cambiare le cose si debba partire dal basso, dai piccoli gesti per poter arrivare poi a grandi risultati. Da troppi anni siamo governati da una classe politica inefficiente e impreparata alle sfide che il nuovo millennio ci ha lanciato, come la salvaguardia dell’ambiente e le nuove tecnologie. Sono responsabile acquisti e responsabile sicurezza di Bcr srl, impresa di pulizie civili ed industriali con sede a Ferentino.

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