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Il primo discorso ufficiale: presentazione della candidatura

Riepilogo qui brevemente i temi trattati nella conferenza stampa di oggi (non avevo purtroppo un registratore):

  1. perché ho accettato la candidatura
  2. l’attuale situazione politica di Ferentino
  3. come imposterò la campagna elettorale
  4. quali saranno gli interlocutori
  5. quando si comincerà a parlare di programma

 

 

Perché ho accettato la candidatura.

Un gruppo organizzato di cittadini, per la prima volta, ha deciso di fare un passo indietro per dare spazio ad un rinnovamento che salta tre o quattro generazioni, e che guarda con speranza al futuro.

Il gruppo aveva già deciso per questo rinnovamento, facendolo passare per tre fasi:

Pulizia interna al gruppo: il gruppo ha dapprima estromesso alcune persone che hanno operato in maniera non responsabile.

Salto generazionale: scrutinando e valutando una serie di giovani di Ferentino, il gruppo ha deciso di dar loro un vero spazio di manovra, dove tentare di mettere in pratica la loro visione delle cose, ed anche sbagliare (perchè no!).
In questo ambito decisiva è stata la mossa di Pio Riggi, che per primo ha affermato di voler cedere il suo posto ad un giovane e di non voler imporsi come possibile candidato Sindaco per il suo gruppo (cosa che invece tutti i consiglieri stanno facendo, in una sorta di waltzer delle poltrone).
Inoltre, la segretaria Adele Reali ha già preannunciato la volontà di essere sostituita da una giovane dopo le elezioni.
Questa scelta mostra vero affetto per le sorti della Città di Ferentino. Quale altro partito ha messo in campo un salto generazionale del genere?

Opposizione con l’attuale amministrazione: concretizzatasi con l’uscita dalla maggioranza per via del parere contrario dato in sede di discussione del Bilancio Comunale.
Uscire quanto prima dalla maggioranza era un atto dovuto, ma andava fatto in una occasione concreta, per evitare che i cittadini confondessero il gesto con il solito waltzer delle cariche a cui si accennava prima.
Oltre alla coerenza non dobbiamo dimenticare che un consigliere comunale ha anche una responsabilità nei confronti dei cittadini e deve assolvere ai suoi compiti di controllo.

Questa concreta operazione di rinnovamento, il fatto che io conosca tutti i comuni cittadini che fanno parte di questo gruppo ed il fatto che siano senza dubbio onesti, sono tre fattori che mi hanno convinto ad accettare la candidatura con convinzione ed entusiasmo.

 

 

L’attuale situazione politica di Ferentino.

L’intero gruppo è consapevole di aver operato una scelta molto decisa, che certamente sarà considerata troppo in anticipo nei tempi. Presentare ufficialmente il proprio candidato sindaco a 9 mesi dalle amministrative è una strategia mai tentata prima, e come tale costituisce un interessante esperimento.

Questa scelta tiene conto di tre fattori:

Dimostrare che siamo fuori dalle logiche di potere, il cui risultato è creare accordi solo a ridosso delle votazioni. Questi accordi, come possiamo riscontrare anche dall’attuale disordine politico, sono instabili e creano un clima di incertezza che non gioca a favore di una buona amministrazione della Città di Ferentino.

Avere il tempo per creare informazione e partecipazione.
Tante persone votano con poca consapevolezza poiché male informate, tantissimi altri non votano affatto.
Vogliamo informare quanti più cittadini possibile sul reale stato delle cose a Ferentino. Vogliamo costruire con questi cittadini il vero programma per la Città, ascoltandone le priorità e rimodulando gli obiettivi sulla base di queste esigenze.
Se non riusciremo in questo intento nei primi 6 mesi, saremo costretti a valutare di nuovo il progetto.

Affermare una corrente di grande rinnovamento.
Perchè nel nostro panorama politico non c’è alcun partito che dia totale fiducia ad idee e persone nuove (ed oneste!).
Le liste saranno composte da facce nuove, esperti e tecnici. Proporremo in anticipo anche una squadra amministrativa che possa essere discussa da tutta la cittadinanza, sul piano delle reali competenze e capacità.

 

 

Come imposterò la campagna elettorale.

Innanzitutto, penso che le politiche vadano impostate per il futuro, non guardando al passato, ed il futuro sono le nuove generazioni. Una politica di sviluppo va costruita intorno a queste fasce d’età per così dire speciali, perchè sono loro ad avere i bisogni più grandi nell’istruzione, sanità, sport, svago e nei consumi.
Penso quindi che un gruppo di lavoro giovane possa solamente agevolare questo compito.

Proporrò ogni settimana delle idee per instaurare confronto e partecipazione: ecco tutto spiegato in questo articolo.

Qualora qualcuno voglia tacciarmi di inesperienza, posso dire con grande semplicità che il gruppo di lavoro che ho alle spalle è ampio e preparato.
Posso anche dire che se nessuno darà mai alla mia generazione la possibilità concreta di fare delle scelte, questa esperienza non la faremo e non l’avremo mai.
Si badi bene inoltre che persona di esperienza non significa persona qualificata: osservate all’interno dell’attuale Amministrazione e mi direte se i nostri assessori sono qualificati per il ruolo che rivestono.

Da un punto di vista morale inoltre più si va avanti con l’età, più aumentano le collusioni e la propensione ai sotterfugi: quindi viva l’inesperienza, viva i giovani !

Come esempio, durante la conferenza stampa, ho portato l’età media dei soldati mandati dagli Stati Uniti in Iraq, che è 29 anni, l’età media degli sportivi che partecipano alle prossime Olimpiadi di Londra, che è di 24. Alessandro Magno ha guidato il suo impero dall’età di 21 anni!

 

 

Quali saranno gli interlocutori?

Si è detto: politica onesta e trasparente, informazione e partecipazione, giovani ed idee nuove.
A partire da queste tre premesse, è chiaro che i nostri possibili interlocutori politici siano le liste civiche ed i partiti che condividono questa linea con i fatti.
Spero che tutti i cittadini capiscano che il nostro è un gesto di rottura nei confronti della vecchia politica, e che siamo apertissimi a qualsiasi coalizione, confronto e proposta da parte di cittadini onesti: la candidatura anticipata è dettata dalla necessità di lavorare concretamente sul territorio, per scardinare un sistema che è in atto da un ventennio.
Se non si parte in anticipo, si arriverà ad un mese dalle votazioni con tante incertezze e poco lavoro sul territorio: in quel caso sarà impossibile aspirare a cambiare qualcosa.

 

 

Quando si comincerà a parlare di programma.

Nonostante il programma non fosse oggetto della conferenza stampa, ho anticipato alcuni punti:

Ecologia e Salute sono della massima priorità: sono necessarie una profonda operazione di educazione civica della cittadinanza, accordi con i comuni limitrofi per creare una operazione concreta lungo tutto l’asse della Valle del Sacco, una raccolta differenziata che permetta al Comune di evitare l’apertura di nuove discariche e recuperare risorse preziose.

Aeroporto: sono contrario alla costruzione dell’aeroporto per motivi logistici, perché la nostra è una delle provincie più inquinate d’Italia ed anche perché – misteriosamente – il Comune di Ferentino detiene una quota minuscola nella Società Aeroporti, nonostante si sia fatto carico di offrire tutti gli strumenti burocratici, urbanistici, terreni, espropri e loro costi sociali. Qualora non sia possibile tornare indietro sulla scelta, quantomeno che il Comune di Ferentino abbia un vero introito da queste strutture. Resto comunque contrario anche all’intera variante urbanistica che prevede la costruzione di enormi cubature in quella zona, che sono per me inutili (nessuno ne ha bisogno) ed inutilizzabili (sono geograficamente e logisticamente fuori mano). L’intero progetto e le sue eventuali diramazioni restano per me una speculazione edilizia da condannare e combattere.

Il programma comunque verrà presentato in forma ufficiale a partire da Settembre, e subirà aggiornamenti fin quando la cittadinanza vorrà partecipare alla sua discussione.

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Tramite il gruppo civico Cambiare partecipo ad un progetto di rinnovamento della classe politica di Ferentino. Con questo sito internet cerco di informare e creare una discussione trasparente circa le scelte operate dall'amministrazione comunale.   Lavoro in architettura e restauro, progettando e realizzando ambienti, strutture, arredi ed oggetti tramite la mia azienda, Fornaci Giorgi, che produce pavimenti, rivestimenti ed elementi architettonici in cotto fatto a mano.   Mi interesso di arti visive, interfacce uomo macchina, applicazioni internet. Ho il pollice verde ed amo mia moglie Domitilla e nostra figlia Charlotte.   In passato ho collaborato con Wikipedia, Ubuntu, Live Performers Meeting, Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti, Greenpeace, Festival Arrivano i Corti, Il Giardino delle Rose Blu, Il Gabbiano.

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3 Commenti

  1. Ambrogio Coppotelli

    Carissimo Marco,

    innanzitutto mi felicito per la tua candidatura a Sindaco nella prossima consultazione elettorale che vedrà impegnata la nostra città nella primavera del prossimo anno 2013.

    Ho seguito e seguo da vicino tutte le tue note, compresa questa che sto commentando, e, se le linee essenziali ma certamente non esaustive, del tuo programma elettorale sono quelle su enunciate, non puoi che trovare in me un valido sostenitore di questa politica che intendi sostanziare che poi, a ben considerare, è l’unica veramente autentica.

    Sulla tua persona, come ho già ho avuto modo di riferire ad altri che m’hanno chiesto un giudizio in merito, non posso che esprimere un vivo apprezzamento che trae origini da molte considerazioni, soprattutto di carattere personale. E qualcuno non pensi che la mia è piaggeria che proprio non m’appartiene. Per me basterebbe sapere che sei amico di mio figlio, tuo omonimo, per ritenerti, come si suol dire, un ‘bravo ragazzo’ ma non nell’accezione di buonismo peloso che detesto.

    Che dire? Hai già impostato con grande linearità e trasparenza quelle che saranno le direttive guida per dare ascolto e farvi interpreti, tu e la tua ‘squadra’, di quelle che sono le esigenze e le aspettative dei cittadini e questo è un primo passo importantissimo.

    Prosegui su questo percorso perché si possa almeno tentare di rinnovare veramente il modo di amministrare Ferentino!

    Quanto a me, sii pur certo che se avrò idee, considerazioni, argomentazioni da portare alla tua attenzione, sarò ben felice di comunicartele.

    Adelante, Marco, cum juicio!

    Cordialmente,

    Ambrogio

  2. Buonasera Ambrogio!
    Sono contento che tu abbia preso a leggere qualcosina su questo mio “blocco appunti”, che è tutt’altro che completo (ma ti assicuro che a campagna ultimata sarà un vero e proprio pozzo di informazioni, e non si fermerà certo al 2013!).

    Mi impegnerò nel presentare quante più idee praticabili ed innovative mi sia possibile, applicate a Ferentino e corredate soprattutto da ipotesi per la copertura economica.
    Credo tanto in questa parola. “Idea” nel senso di trovare una maniera nuova di risolvere i problemi, che non sia quella sterile e canonica dell’ “ok, l’abbiamo sistemato”. Io vorrei che ad ogni inaugurazione ci fosse un po’ di stupore: “ok, che bello! e funziona pure!”.

    Il programma sarebbe facilmente steso con le solite chiacchiere (“serve più turismo! più servizi! più tutto!” si, ma come??), ma è la sua dettagliata implementazione quel che richiedo ai cittadini.
    Sottolineo cittadini, non elettori: voglio che il servizio sia per tutti, specialmente per gli appena maggiorenni.

    Se il mio compito è lavorare sulla mentalità, voglio prendere dei voti “ben meritati”, sicuro che quegli stessi elettori porteranno avanti le idee a cui avranno dato il loro contributo.

    Ringrazio per l’appoggio te e la tua famiglia, e vediamo se nonno Marco sfilerà la poltrona che era sua dai tanti sederoni non graditi :D

  3. Ambrogio Coppotelli

    Caro Marco,

    purtroppo papà che ha convintamente creduto nella politica, quella vera, non può che rigirarsi nella tomba come anche altri onesti avversari politici che certamente mai avrebbero pensato che la l’amministrazione della ‘res publica’ diventasse gestione senza scrupoli di una ‘res quam maxime privata’.

    Insomma il cittadino che affida il bene comune suo e della propria città ad ‘amministratori’ delegati a soltanto curare gli sporchi interessi propri abusando della buona fede altrui, spesso di chi è sull’orlo della disperazione.

    Questi ultimi illudendosi di aver trovato una soluzione dei propri problemi, quasi sempre si lasciano irretire al punto tale da ‘aggrapparsi’ a questi ‘fregni buffi’, senza sapere che di lì a poco, “passata la festa, gabbato lo Santo”.

    Occorrono onestà, serietà, entusiasmo e, se c’è, anche professionalità che non guasta.

    In una parola vera passione per il bene, termine spesso abusato soltanto formalmente, della propria comunità.

    Con stima,

    Ambrogio

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