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Inaugurata la sezione in Via XX Settembre

Inaugurata finalmente la sezione, che sarà la base per la campagna elettorale delle Amministrative 2013 a Ferentino.
Trovi alla fine dell’articolo le fotografie.

Sono intervenuti:

Niccolò Rinaldi: eurodeputato
Pio Riggi: candidato al Senato
Vera Zerabruk: candidata al Senato
Viviana Fuoco: candidata al Senato
Marina Navarra: candidata alla Camera dei Deputati
Romolo Rea: candidato alla Regione Lazio (Lazio 2)
Rosamaria Chimisso: candidata alla Regione Lazio (Lazio 1)
Adele Reali: segretaria IdV Ferentino
Raffaele Bianchi: responsabile provinciale Verdi
Giuseppe Savone: segretario IdV Anagni
Giulia Scerrato: comitato centrale Comunisti Italiani
Ambrogio Coppotelli
Sergio Collalti

 

Ecco il discorso tenuto dall’europarlamentare Niccolò Rinaldi:

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Tutto è stato possibile grazie alla buona volontà dei tanti concittadini simpatizzanti:

– gli arredamenti (scrivanie, sedie, lampade, espositori) vengono dall’allestimento fieristico di Antiche Fornaci Giorgi

– l’impianto elettrico è stato sistemato gratuitamente da Elio Schietroma, che si è curato di utilizzare lampade a led: la sezione, che si accende automaticamente quando fa buio, consuma 31 watt all’ora (cerchiamo di non inquinare troppo!)

– le sedie sono state portate da Aldo Di Mario

– le bibite offerte da Alberto Tribioli

– le piante da Annamaria Casali

– l’automobile che gira con il megafono grande da Simone Marsecano, accompagnato da Roberto Cinelli

– il megafono portatile da Vera Zerabruk

– i portabandiere da Daniele Pompeo

– e tante altre cose curate da Yana Sliva e Antonio Palombo

 

E se volete portare un regalo beneaugurante, qualsiasi pianta in vaso è ben accetta!

 

 












 

 
Trascrizione discorso di Niccolò Rinaldi

In bocca al lupo a tutti innanzitutto. In bocca al lupo a Romolo, in bocca al lupo a Pio, a Viviana, a Marina, a Vera – spero di non scordare qualcuno – a Marco, con il quale cominceremo la battaglia per le elezioni comunali così importanti appena passata questa tornata elettorale… ma in bocca a tutti noi, al di là dei candidati, perchè ne abbiamo proprio bisogno come cittadini, come italiani.

L’avete detto tutti: il paese è ridotto allo stremo, e se siamo tutti qua oggi è perchè ciascuno di noi è consapevole che non si può accettare questo incredibile declino in cui l’Italia sta finendo, e adesso teniamo anche duro dal punto di vista materiale, economico, fino ad arrivare all’indigenza. Ma è un declino culturale, ancora prima, un declino morale così profondo. Io non so Marina se noi siamo comunisti, ambientalisti, liberal democratici, però penso che siamo tutti cittadini con la voglia che il nostro sia un paese che diventi finalmente normale, come gli altri paesi europei, almeno come quelli modello di modernità e progresso, che buona parte dell’europa rappresenta, e che per molti aspetti rimane al Brennero… noi proprio non siamo mai riusciti a farli scendere da noi!

I fondi europei sono una delle questioni. Ora, i fondi europei per la cultura sono alcuni dei più difficili da ottenere, perchè l’Europa non è competente per le politiche culturali.
E allora si ovvia a questo ostacolo giuridico – non esiste una base legale in Europa per finanziare eventi culturali – finanziando l’incontro tra cittadini europei diversi, è politica della cittadinanza europea e questo si può finanziare.

Però ci sono meno risorse rispetto ad altri aspetti, e in Italia noi soffiramo molto per essere piccoli: piccoli comuni, piccole aziende, piccoli festival, piccole associazioni per la disabilità o quant’altro, quando invece l’europrogettazione e il recepimento dei fondi ha bisogno di strutture e spalle un po’ più forti, e questo si può fare benissimo anche quando si è piccoli, ma prima bisogna consorziarsi, bisogna aggregarsi e vi posso assicurare che è un lavoro estremamente faticoso.

Ad esempio, vi sono grandi risorse europee per la montagna (io lavoro molto sulla montagna); i nostri comuni di montagna sono piccoli per definizione, sono non comuni dal punto di vista del parametro europeo (400 abitanti): mettere insieme 8 piccoli comuni – come abbiamo fatto nelle Marche per i Monti Sibillini – per avere un finanziamento europeo… dopo 3 riunioni abbiamo lasciato perdere. Otto sindaci ciascuno con il proprio piccolo egoismo campanilistico, alla fine il progetto non si è fatto più.
E’ stata una lezione che in realtà vale nel mondo dell’impresa altrettanto, ognuno vuole per se.

Io comincio a giudicare, e Marco… se Ferentino non ha mai ricevuto un euro europeo (credo che che questo debba essere un vero e proprio punto di battaglia) …comincio a giudicare le amministrazioni italiane non più centrodestra o centrosinistra, ma tra quelle che usano i fondi europei, perchè ce ne sono, e quelle che non le usano.

Vengo da una città, Firenze… la nuova politica, noi rottamiamo tutti, i giovani… il Comune di Firenze è un comune che non utilizza 1 euro europeo.
Vado a San Benedetto del Tronto, vedo una scuola aperta: 750mila euro ottenuti dall’Europa.
Vado a Lucca e vedo programmi europei per 22 milioni di euro. Vado al Comune di Roma, con questa amministrazione e sappiamo, anche perchè c’è un problema di faide politiche tra l’amministrazione Alemanno e la giunta Polverini… il comune di Roma non riesce ad ottenere un euro europeo.
Abbiamo buone pratiche, e pessime pratiche, centrodestra come centrosinistra.

Ma non c’è dubbio che se gli slovacchi, se i bulgari, se gli irlandesi, se gli spagnoli, se i tedeschi utilizzano a piene mani i fondi europei, dobbiamo esser capaci di farlo anche noi!

Viceversa, nel periodo finanziario dell’Europa di riferimento 2007-2013, al momento noi abbiamo utilizzato – ormai a pochi mesi dalla scadenza – il 36% dei 29 miliardi che l’Europa ci ha messo a disposizione. E siamo penultimi, abbiamo soltanto la Romania dopo di noi, al 26esimo posto.

Però quando dico: siamo qua, perchè vorremmo che l’Italia fosse un paese normale, un po’ come gli altri nostri partner europei… le nostre anomalie sono costanti. Lo sono sui diritti civili, lo sono sulle politiche fiscali.
Vedi Vera, noi dobbiamo essere molto esigenti dall’Europa per quello di cui l’Europa è responsabile, non dobbiamo chiedere all’Europa le cose di cui siamo responsabili noi.
La tassa sulle transazioni finanziarie è stata votata, il Parlamento l’ha chiesta nel 2011, è stata votata definitivamente nel 2012, parte tra 7 paesi – che poi in realtà sono 13 -, non sarà comune a tutti quanti, ma noi ci siamo, e questo va bene… la macchina è partita per cui la tassa sulle transazioni finanziarie diventa una realtà. Però le politiche fiscali interne sono politiche che dipendono da ciascun paese.

Una delle cose che ha fatto il governo Berlusconi è stata ad esempio quella di fare lo Scudo Fiscale.
Vale a dire permettere a coloro che avevano portato fuori Italia, nei paradisi fiscali, fior fior di miliardi, di farli entrare nel nostro paese pagando il 5%. Tenete conto che lo Scudo Fiscale è qualcosa che è stato fatto anche da altri paesi: la Gran Bretagna l’ha fatto imponendo di pagare tra il 38 e il 46%, la Spagna adesso sta ragionando su uno scudo fiscale al 20%.

Il nostro è stato uno scudo fiscale peraltro con tutta una serie di privilegi: l’anonimato che poi è un anonimato per le Autorità del Tesoro, non è un anonimato per le Banche, c’è una sorta di tracciabilità. Come Italia dei Valori abbiamo fatto un ricorso in Giustizia Europea, quando Tremonti fece lo scudo fiscale, perchè a noi sembrava che vi erano vari aspetti in contraddizione tra quel provvedimento e le Direttive Europee: sull’antiriciclaggio, sulla libertà di concorrenza (se io sono un imprenditore, ho sempre pagato le mie tasse qua, e arriva qualcuno che rimpatria capitali che aveva esportato senza mai pagare un euro di niente, e comincia una attività concorrenziale sul territorio, è chiaro che partiamo da condizioni che sono assai impari) e poi sull’aspetto dell’IVA, perchè il condono faceva anche sconto a tutti del pagamento dell’IVA, che in parte è una tassa “risorsa propria” dell’Unione Europea.

Nessun collega del Partito Democratico ha voluto, eravamo nell’Autunno 2009, sottoscrivere il nostro ricorso in giustizia europea per lo scudo fiscale di Tremonti. Per quale ragione?
Perchè all’epoca si stava discutendo della possibile candidatura di Massimo D’Alema a Ministro degli Esteri Europeo: “… ma non è il momento per noi…”. Non lo hanno fatto, D’Alema in ogni caso non è diventato Ministro, e ci siamo fatti carico soltanto noi.
Abbiamo vinto su uno dei tre punti che avevamo posto alla Corte, vale a dire la questione dell’IVA. E la Corte di Giustizia ha richiesto all’Italia di non sanare l’IVA dei capitali scudati. Sono rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale 106 miliardi di euro: 20% di 106 miliardi di euro.

Cosa ha fatto il governo Monti, che era il governo in carica quando la Corte di Giustizia il Febbraio scorso ha emesso questa sentenza?
Ha prodotto un decreto, nel Marzo, un mese dopo, in base al quale è stato stabilito che l’IVA per i capitali scudati si, va pagata. Ma va pagata in caso di accertamento fiscale.
In caso di accertamento fiscale non si può invocare quell’immunità che è prevista dal Decreto Tremonti, che poi fu convertito in Legge. Ora voi capite naturalmente la differenza e l’escamotage che è stato messo in atto… provvedimento votato anche dai nostri tra virgolette “amici del Partito Democratico”.

Perchè fare questo regalo a chi ha scudato i capitali?
O perchè fare regalo di un condono fiscale di 4 miliardi alle banche e alle fondazioni bancarie?
O perchè buttare via i soldi… le spese militari possono avere anche una loro logica, ma c’è priorità e priorità!
Con gli F-35, con i sommergibili, o con la missione in Afghanistan che ci costa ogni giorno 2 milioni di euro, più 650.000€ al giorno per la nostra permanenza in Libano.
Ma è indispensabile? E’ la priorità nel nostro paese fare una cosa del genere? Ce lo chiede l’Europa?
No, l’Europa ci chiede tutt’altro! Ci chiede ad esempio di recuperare l’IVA, e noi diciamo “NO! Solo se c’è l’accertamento fiscale”.
Se io non pago l’IVA normalmente, e mi fanno l’accertamento fiscale, non soltanto la devo pagare, ma la devo pagare anche con una bella multa ma che invece non è prevista per coloro che hanno beneficiato dello scudo fiscale.

 

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Tramite il gruppo civico Cambiare partecipo ad un progetto di rinnovamento della classe politica di Ferentino. Con questo sito internet cerco di informare e creare una discussione trasparente circa le scelte operate dall'amministrazione comunale.   Lavoro in architettura e restauro, progettando e realizzando ambienti, strutture, arredi ed oggetti tramite la mia azienda, Fornaci Giorgi, che produce pavimenti, rivestimenti ed elementi architettonici in cotto fatto a mano.   Mi interesso di arti visive, interfacce uomo macchina, applicazioni internet. Ho il pollice verde ed amo mia moglie Domitilla e nostra figlia Charlotte.   In passato ho collaborato con Wikipedia, Ubuntu, Live Performers Meeting, Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti, Greenpeace, Festival Arrivano i Corti, Il Giardino delle Rose Blu, Il Gabbiano.

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4 Commenti

  1. Egidio Cerelli Aldo Affinati Emiliano Papillo Laura Collinoli Viviana Fuoco Adele Reali

  2. Samuele Zannetta Riggi fai vedere questo articolo a pio che vuole riascoltare l’intervento di Niccolò Rinaldi
    Palombo Antonio Domitilla D’Amico Romolo Rea Vincenzo Cellini

  3. Ambrogio Coppotelli Marina Navarra guarda che bella foto che ti ho messo!!
    Rosamaria Chimisso Dionisio Paglia Giobbe Covatta Fiorella Mannoia

  4. bellissima la foto con vera…grazie marco …

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