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Oltre all’asfalto elettorale, stavolta anche l’illuminazione: 900mila euro!

Come avevo già predetto, ecco dipanarsi la principale strategia per la creazione di consenso: la promessa di 450.000€ di asfalto elettorale.
Ma l’attuale amministrazione stavolta fa di più: aggiunge anche altri 450.000€ di illuminazione pubblica.

Leggi qui se non ci credi: Delibera 113 del 10.09.2012 (manutenzione straordinaria strade) e Delibera 114 del 10.09.2012 (illuminazione pubblica).

Anche in Via Fornaci Vecchie, dove abito e lavoro.
E lo sai cosa dico: l’illuminazione non la voglio!
Voglio che il mio Comune risparmi questi soldi e li dia alle fabbriche che hanno ricevuto danni con la neve. Perché con la luce fuori non si produce un bel niente, mentre con un tetto nuovo sulla testa tanta gente potrebbe tornare a lavorare.

 

 

 

900mila euro di mutuo per l’asfalto elettorale non è un servizio ai cittadini.

Articolo inviato alla stampa.

L’attuale amministrazione del Comune di Ferentino ha deliberato (n. 113 e 114 del 10.09.2012) l’esecuzione di lavori di asfaltatura e l’impianto di nuove illuminazioni in alcune strade terziarie, per una cifra totale di 900.000 euro.

Da dove verranno fuori questi denari? Da un mutuo da richiedere alla Cassa Depositi e Prestiti (resta solo la speranza che non venga concesso).
Contratto il debito, chi dovrà pagare? Naturalmente i cittadini. Ma la matassa di dove trovare (o meglio sottrarre?) le risorse dovrà essere sbrogliata dalla futura amministrazione, e con l’aria che tira questa decisione ha tutto il sapore di un dispetto fatto a chi verrà fra qualche mese.

Interroghiamoci piuttosto sul fine di queste opere.
Considerato il tempismo e la modalità, gli interventi hanno tutto l’aspetto del favore pre-elettorale, con il quale assicurarsi i voti di alcune zone periferiche.

 

Tante sono le domande che verrebbero in testa ad una persona con un minimo di criterio.

1. Oggi l’accesso al credito è più difficile ed i tassi di interesse sono alti. Visto che per realizzare queste opere si contrarrà un mutuo, non potevano essere realizzate prima, ad esempio ad inizio mandato?

2. Queste opere sono davvero indispensabili da giustificare un aggravio del debito, che inevitabilmente peserà sulle tasche dei singoli cittadini? E’ stato calcolato un metodo ragionevole per estinguere tale mutuo?

3. Ci sono zone artigiane, industriali, commerciali che necessitano di una strada meglio asfaltata o di una illuminazione migliore, con maggiore priorità rispetto a strade residenziali di campagna?

4. Considerata l’attuale crisi economica, si è valutata la priorità di questo intervento rispetto ad altre soluzioni logistiche o interventi sulla sicurezza a favore di aziende e lavoratori, per creare o preservare posti di lavoro?

5. Qualora tale intervento sia proprio indispensabile, sono state valutate le migliori tecnologie (asfalto drenante, illuminazione ad induzione e non a led) che ne assicurino la qualità, la durabilità, i minori costi di esercizio e di manutenzione?

6. Perchè non vengono citate nelle delibere le caratteristiche di tali interventi? Quanti chilometri di strade? Quanti corpi illuminanti e di quale tipologia? Con una stima meramente esemplificativa, con 450.000€ si potrebbero installare da 90 a 150 corpi illuminanti (stimando da 3.000€ a 5.000€ al palo, tutto compreso): quanti ne prevede il progetto?

7. E’ stato valutato l’inquinamento luminoso derivato dall’eccesso di corpi illuminanti nelle campagne? E’ stato calcolato l’aggravio di spesa annuale per l’illuminazione? E le manutenzioni? Per quante ore l’anno tali illuminazioni saranno in funzione? Verrà installato un sistema di telegestione?

8. Quale piano di estensione o sviluppo è sotteso a tale intervento? Qualcuno potrebbe fornire ai cittadini un quadro completo della direzione che sta prendendo il paese? Sono stati impostati degli obiettivi o delle metriche in tal senso?

9. Dovendo prendere un mutuo, se dividiamo la cifra in fette uguali, non si poteva inviare un indennizzo per i danni della neve di 10.000€ per 90 imprese? Oppure di 5.000€ a 180 imprese? Oppure dividerlo in più tagli (due da 50.000€ per imprese con danni gravi, quaranta da 10.000€ per imprese con danni medi, ottanta da 5.000€ per imprese con piccoli danni) per un totale di 122 imprese indennizzate?

 

Il problema non sono solo gli irresponsabili e chi senza alcun merito o capacità ricopre posti di rilievo.
Il grande problema è l’approssimazione, la mancanza di pensiero e di stile, la piccola mafiosità diffusa, le decisioni prese senza immaginarne le conseguenze.
Sono coordinate culturali oramai consolidate in una maniera irresponsabile di amministrare.
Possiamo sforzarci di essere un buon esempio, anche non giustificando i mali cosiddetti minori, che poi così minori non sono, sono solo relativi: ognuno spreca risorse pubbliche per quanto gli riesce a seconda della propria posizione di potere. Dov’è la minorità in questo?

 

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Tramite il gruppo civico Cambiare partecipo ad un progetto di rinnovamento della classe politica di Ferentino. Con questo sito internet cerco di informare e creare una discussione trasparente circa le scelte operate dall'amministrazione comunale.   Lavoro in architettura e restauro, progettando e realizzando ambienti, strutture, arredi ed oggetti tramite la mia azienda, Fornaci Giorgi, che produce pavimenti, rivestimenti ed elementi architettonici in cotto fatto a mano.   Mi interesso di arti visive, interfacce uomo macchina, applicazioni internet. Ho il pollice verde ed amo mia moglie Domitilla e nostra figlia Charlotte.   In passato ho collaborato con Wikipedia, Ubuntu, Live Performers Meeting, Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti, Greenpeace, Festival Arrivano i Corti, Il Giardino delle Rose Blu, Il Gabbiano.

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11 Commenti

  1. tra parcheggi e strade mi sembra piu’ANAS CHE COMUNE

  2. AHAHA GRANDE TONINO!!

  3. w l’Italia

  4. Marco non ho parole…… ma sicuramente ci sono altre cose!!!

  5. Sono all’incirca le somme servite per svendere le farmacie o il capannone sulla casilina . Fiorletta da grande economista, oggi si puo permettere di spendere le stesse somme e dire allo stesso tempo che nel suo mandato ha dovuto rimettere in piedi i conti pubblici . Proprio quello che un comune non dovrebbe fare è poter spendere e spandere soldi pubblici . Seguo da anni quello che fanno in iTALIA i comuni virtuosi . Sapete con quanto si sarebbero potuti risolvere i due interventi (ammesso che indispensabili e non clientelari )con zero euro . Zero euro sono quelli che spendono alcuni comuni per la manutenzione delle strade (buche) e pubblica illuminazione. So quello che dico e non vivo nel mondo dei sogni anzi, posti come interventi complementari ad altri ,porterebbero anche qualcosa nel Bilancio .

  6. ciao antonio, spiegaci i dettagli: siamo tutti curiosi!
    manda qualche link da leggere

  7. ho appena aggiornato l’articolo con una serie di 9 domande: chi prova a rispondere?
    vi prego di condividere sulle vostre bacheche e di invitare vs amici alla discussione taggandoli nei commenti.
    grazie a tutti e ci vediamo fra qualche ora

  8. Sono cose che ho gia proposto in parte dal cirlolo della Legambiente di cui faccio parte, in alcuni casi anche protocollati al Comune . Se il candidato Sindaco li vorra fare propi io lo invito alla prossima riunione del Circolo. Chi segue da anni una letteratura scentifica ambientalista (vedi Pallante) sapra che non dico cose avulse .

  9. Sei davvero coriaceo! Voglio sperare che tutti i nostri paesani legati a facebook trovino del tempo per leggere le tue informazioni! Ma se ne ricordino quando verrà il momento…fatale!

  10. grande zio tarcì, ci vediamo al crocifisso?

  11. Antonio

    Scusate ma perche’ gli amministratori che verranno ,dovranno trovarsi sul groppone un mutuo acceso per opere inutili o meglio, frutto non di attente analisi tecniche, ma delle prossime elezioni Politiche .Con la crisi che c’è in giro e la gente che non riesce a fare la spesa, erano davvero necessari questi interventi . Ditelo alla Caritas o alle parocchie con 900 mila euro quanti pasti potrebbero fare e con quanto tempo. Sono sicuro che chiunque avesse deciso di essere il candidato alla carica di Sindaco, non approverebbe questo modo di amministrare il denaro pubblico e soprattutto non approverebbe questo modo di fregarsene di chi non riesce a reperire i beni di prima necessita .Don Sturzo si rivolterebbe nella tomba. Non credo pensasse a questi cattolici impegnati in politica.

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