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Servizio di segnalazione

Nel mio discorso di presentazione ho detto che ci siamo già organizzati sul territorio per controllare e documentare con il massimo rigore l’orrenda abitudine dei “regali pre-elettorali” e dei numerosi lavori pubblici “dell’ultimo minuto“.
Oltre alla mancanza di stile dei primi, mi scaglio soprattutto contro l’idea sottesa ai secondi: queste azioni sono fatte passare come dei favori, mentre dovrebbero di diritto essere dei servizi alla cittadinanza.
Ma la cosa peggiore è che il denaro che copre queste spese viene dalle tasche di tutti i cittadini, sia esso in forma di rimborso elettorale ai partiti o di denaro in cassa al Comune.

Questo modo di fare all’italiana andrebbe piuttosto preso come un’aberrazione e pertanto se sei una persona con un pizzico di senso civico dovresti rifiutare di essere partecipe di questi comportamenti e condannarli.

 

Ti chiedo quindi se puoi aiutarmi a denunciare queste situazioni: scatta una fotografia oppure registra un video con il tuo telefonino ogni volta che vedi situazioni che non ti piacciono:

– degrado urbano e sporcizia
– disservizi
– lavori eseguiti in modo sbagliato o inutili

Sono validi anche i suggerimenti:

– qualcosa che con poco potrebbe funzionare meglio
– buone idee che andrebbero riprese, invece purtroppo sono state tralasciate
– sogni, idee e proposte riguardo ad una parte della nostra Città che ti è cara

Sarebbe infine bello ricevere anche apprezzamenti sulle bellezze di Ferentino, perchè il nostro paese è eccezionale, mica è da radere al suolo!

– un intervento che ha funzionato bene
– un edificio o uno scorcio che ti piace particolarmente
– un luogo che ti è caro perché hai un bel ricordo legato ad esso.

 

Dopo aver mascherato volti, targhe e qualsiasi altro dato sensibile, posizionerò tutte le segnalazioni su una mappa di questo tipo , ospitata in apposita sezione di questo sito.

 

Cercheremo di farci portavoce delle questioni più importanti.

 

Specifica se vuoi mantenere l’anonimato o vuoi che la segnalazione porti il tuo nome, ed invia il materiale così:

  • invia un commento usando il form alla fine dell’articolo (nota: prima di essere pubblicati, i commenti vengono moderati, quindi i tuoi suggerimenti non vengono immediatamente resi pubblici)
  • scrivi tramite i profili social media: li trovi in alto a destra in ogni pagina, ma per comodità li ripeto qui: Facebook, Twitter, YouTube
  • scrivi una email a info@marcoinfussi.it
  • qualora sia per te importante mantenere il totale anonimato anche nei nostri confronti puoi inviarmi il materiale via email utilizzando Guerrilla Mail: è un servizio gratuito che ti permetterà di creare una email temporanea senza inserire alcun dato personale. L’indirizzo e tutti i suoi contenuti vengono cancellati dopo 1 ora.

Aspetto tue!

Firma di Marco Infussi

 

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Tramite il gruppo civico Cambiare partecipo ad un progetto di rinnovamento della classe politica di Ferentino. Con questo sito internet cerco di informare e creare una discussione trasparente circa le scelte operate dall'amministrazione comunale.   Lavoro in architettura e restauro, progettando e realizzando ambienti, strutture, arredi ed oggetti tramite la mia azienda, Fornaci Giorgi, che produce pavimenti, rivestimenti ed elementi architettonici in cotto fatto a mano.   Mi interesso di arti visive, interfacce uomo macchina, applicazioni internet. Ho il pollice verde ed amo mia moglie Domitilla e nostra figlia Charlotte.   In passato ho collaborato con Wikipedia, Ubuntu, Live Performers Meeting, Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti, Greenpeace, Festival Arrivano i Corti, Il Giardino delle Rose Blu, Il Gabbiano.

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9 Commenti

  1. Ambrogio Coppotelli

    Caro Marco,

    la segnalazione che ti faccio riveste grande importanza perché tocca il problema del collegamento città/stazione che, com’è a tutti noto, avviene con mezzi di trasporto urbano.

    Ciò detto, faccio presente che poche volte il transito delle circolari avviene nel rispetto degli orari che la Ditta concessionaria del servizio fissa con cadenza trimestrale o semestrale.

    Certo con ciò non voglio significare che la responsabilità diretta ricade sulla Ditta stessa perché è di tutta evidenza che i responsabili primi sono i conducenti.

    Ovviamente occorre anche mettere in conto eventuali ‘imprevisti’ che possono pregiudicare la puntualità.

    Tuttavia il ‘disservizio’ si verifica frequentemente: circolari che passano prima e, non vedendo nessuno alla fermata, proseguono e circolari che passano in ritardo quando già si sa che il passaggio del treno avverrà quando ancora si è ancora sulla via che porta alla stazione.

    Ora quanto lamentato va a creare disagi pesanti: studenti e lavoratori che rischiano di perdere la corsa ed essere quindi costretti, nella migliore delle ipotesi, ad arrivare in ritardo sul luogo di studio e di occupazione, se possono prendere un treno di poco successivo, a restare ‘appiedati’ nella peggiore.

    Quindi innanzitutto la Ditta dovrebbe porre in essere una più accurata operazione di controllo dei propri dipendenti addetti al servizio ma anche l’Amministrazione Comunale che eroga per tal pubblica utilità fondi regionali, denaro di tutti quindi, dovrebbe essere attiva nel vigilare sulla qualità del servizio e, se del caso, revocare la concessione.

    Ciò esigerebbero serietà, correttezza e trasparenza!

    Ambrogio

  2. ecco finalmente una prima segnalazione: grazie Ambrogio!

    il problema del “controllo” è argomento spinoso e richiede grande studio.
    posso anticipare fin d’ora che sarà uno dei punti chiave del mio programma, in quanto le condizioni sono le seguenti:

    – per via dei tagli richiesti all’Italia tutta, non avremo modo di realizzare grandi investimenti

    – è allora il caso di lavorare ad aumentare la qualità dei pochi servizi finora offerti, che è un procedimento che investe molte risorse ma praticamente a costo zero

    – è mia intenzione allora istituire un ufficio che quotidianamente rileverà parametri di qualità su tutte la espressioni dell’amministrazione comunale, con ampi poteri per correggerle dove possibile (e mi riferisco non solo alla puntualità, ma alla cortesia nei rapporti con il pubblico, e soprattutto alla qualità dell’operato)

    la mia esperienza di titolare d’impresa mi suggerisce infatti che il 70% del buon funzionamento del personale deriva dall’implementazione di strumenti che siano percepiti come un occhio vigile sul rendimento.
    senza controllo, diventa tutto “too sloppy”…

  3. Ambrogio Coppotelli

    Caro Marco,

    a prescindere dalla situazione di grande difficoltà economica in cui versa non solo la nostra città ma il Paese intero che, conseguentemente, ‘frena’ la possibilità di porsi obiettivi ambiziosi, e questa considerazione vale in ogni campo, il concetto ‘minimo’ che ho inteso esprimere nella materia in questione è semplicemente questo.

    La nostra Amministrazione Regionale, come anche tutte le altre, annualmente stanzia nel proprio bilancio per poi erogarle ai diversi Comuni del comprensorio, si spera secondo equi parametri di equità, somme di denaro che l’Ente Locale, una volta che le sono state liquidate, impiega per stipulare il contratto di affidamento del servizio di trasporto pubblico con la Ditta che s’aggiudica l’appalto. Anche qui sperando che l’operazione avvenga alla luce del sole.

    Una volta che il servizio è stato affidato l’iter amministrativo non è affatto concluso.

    Infatti, una corretta e trasparente procedura, mirata a vigilare sul buon utilizzo delle risorse finanziarie che, ripeto, sono soldi dei CITTADINI, imporrebbe il rispetto di questi semplici passaggi operativi:

    1. La Ditta deve impegnarsi a garantire un buon servizio vigilando sulla regolarità delle corse che spesso regolari non sono per cause ascrivibili non al caso ma alla superficialità ed indolenza dei conducenti;

    2. L’Amministrazione, nella persona dell’Assessore competente, deve controllare che la Ditta offra un buon servizio, pena, diversamente, la rescissione del contratto.

    Quindi, a ben considerare, azioni semplici da cui discende l’accettabilità o meno del servizio.

    Concludo dicendo che si tratta in definitiva di mero ‘pragmatismo’ al quale s’ispirano, ad esempio, tutte le famiglie normali per gestire al meglio la propria quotidianità pur nella ristrettezza dei mezzi finanziari.

    Purtroppo la realtà spesso non è questa! E allora il CITTADINO DEVE INDIGNARSI E FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE perché già fa molti sacrifici per garantirsi un servizio; se poi questo è scadente e da esso derivano disagi ancora più pesanti, allora al danno s’aggiunge la beffa.

    E questo è assolutamente intollerabile.

    Saluti,

    Ambrogio

  4. Ambrogio Coppotelli

    Errata corrige: “…secondo parametri di equità…”

  5. Ambrogio Coppotelli

    Ah, dimenticavo di chiederti.

    In qualche sezione del link c’è la possibilità di caricare foto, immagini, file in formato *.pdf o *.doc a cura di ‘esterni’?

    Se sì, indicami la procedura perché ho diversi documenti interessanti.

    Diversamente te li spedisco e poi provvedi tu ad inserirli.

    Grazie!

    Ambrogio

  6. nello specifico del trasporto pubblico, mi procurerò quanto prima una copia del contratto tra il comune e la ditta appaltatrice.

    i punti in cui si può controllare il servizio potrebbero essere due: il ruolino di marcia ufficiale, che viene monitorato da un dipendente comunale ogni giorno, ed un servizio di segnalazione a cura dei cittadini.

    si potrebbero installare nei mezzi pubblici dei cartelli che spiegano le modalità di segnalazione. mancando tra l’altro un “ufficio relazioni con il pubblico” a Ferentino, le persone in difficoltà non trovano mai il giusto interlocutore, scontrandosi con il muro del dipendente comunale che è costretto ad impostare la modalità di dialogo “scontrosa”, per l’appunto (anche loro sono frustrati per l’incompetenza dei propri “superiori”).

    si dovrebbe poter telefonare, mandare un sms oppure un messaggio via internet: l’utente potrebbe essere incentivato a segnalare mettendo in palio degli abbonamenti gratuiti, oppure rimborsando il biglietto ai primi tot segnalatori (una specie di classifica pubblica, come in “foursquare”?).

    questo accordo potrebbe essere un “malus” che incentiverebbe non poco la compagnia di autobus, che si troverebbe a dover regalare soldi.

    il mio sogno sarebbe quello di impostare un meccanismo bonus/malus, perchè va premiata anche la virtù. sto scoprendo invece che generalmente le compagnie italiane sono refrattarie a questo tipo di accordi, che non trovano una normativa di riferimento (per capire almeno se c’è un limite nelle cifre che sia “giusto”).

    ormai il “crowdsourcing” è una realtà diffusissima, quindi non vedo perchè non implementarlo, visto che costa poco e sicuramente meno di un ufficio “di controllo” ufficiale.
    ricordo infatti che sono le fasce più giovani (fino ai 40) quelle dei pendolari più “infastiditi”, quindi basterebbero già loro per calcolare delle statistiche verosimili, e gratis.

  7. riguardo l’invio e condivisione dei files, inserirò sicuramente la possibilità di inserire propri contenuti (= “crowdsourcing” di cui parlavo prima: vuol dire che questo sito sarà un social network di suo, quindi non è una cosa che si programma in 5 minuti: ci vorrà un po’ di pazienza :D).

    per ora si potrebbe fare questo: inserirli nel proprio facebook e copiare il link nel commento, oppure mandarli via email a info@marcoinfussi.it.

    se sono file presenti su altri siti, postare il link diretto.
    se sono file grandi si può fare l’upload su “dropbox” o altri sistemi di hard disk remoto. per una condivisione immediata va bene rapidshare, ma dopo tot giorni i files vengono cancellati. può andare?

  8. Ambrogio Coppotelli

    Caro Marco,

    la tua idea non è peregrina. Naturalmente, perché essa trovi applicazione sostanziale, occorre che l’utente ‘disservito’ faccia sentire la propria voce, civilmente sì ma energicamente, e non indulga alla rassegnazione che spesso si esprime con questa battuta: “Tanto le cose sono andate sempre così e sempre così andranno”.

    Va da sé che in assenza di controlli ed in presenza di questi stati d’animo tipici del ‘falso quieto vivere’, che poi rischiano di implodere, le cose non miglioreranno ma anzi peggioreranno.

    Comunque, e concludo, io penso che, messi attorno ad un tavolo e ragionandovi, un ‘sistema’, anche pratico, per affrontare e risolvere il problema si potrà trovare; ad esempio, formulando sul contratto di affidamento della concessione clausole di bonus/malus come hai a titolo esemplificativo indicato tu.

    Cordiali saluti,

    Ambrogio

  9. La mia soluzione è in effetti vecchia come il cucco (!), qualsiasi azienda la usa nel servizio clienti.
    Il sistema potrebbe funzionare: a) il comune pubblicizza la possibilità di effettuare reclami facilmente; b) comunicare l’inconveniente è facile ed a basso costo; c) viene aggiunto un incentivo in modo che chi più segnala venga ricompensato per l’impegno civile.

    Da noi non esiste proprio l’idea di ufficio relazioni con il pubblico, quindi manca la prima parte del sistema: “comunicare la possibilità di reclamare”.

    Allora sarà il caso di cominciare una campagna che inviti i cittadini a segnalare quanti più inconvenienti e criticità trovino nella routine quotidiana.
    A questo proposito ho creato una mappa di Ferentino: se vogliamo cominciare ad impostare delle bandierine il sistema è pronto e funzionante.

    Mappa del bello e brutto a Ferentino: http://www.marcoinfussi.it/ferentino/

    Che ne dici? Chi comincia?
    Se comincio io… non vale!

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